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La medicina genere-specifica

08-02-2024

Opportunità e innovazione nell'approccio della salute

L'Organizzazione Mondiale della Sanità definisce Medicina di Genere lo studio dell'influenza delle differenze biologiche, indicate col termine sesso, e socio-culturali e economiche, definite come genere, sulla frequenza, i disturbi e la gravità delle malattie che colpiscono uomini e donne e, in generale, sullo stato di salute e di malattia di ogni persona.

Perché considerare la variabile genere?

Perché evidentemente dai dati epidemiologici emerge l'esistenza di differenze rilevanti sia nell'insorgenza, che nella progressione, che nelle manifestazioni cliniche delle malattie, nella risposta alla terapia e negli eventi avversi.

Ma dove si parte e dove si va?

La legge n. 3/2018 garantisce l'inserimento del parametro "genere" nella definizione dei percorsi diagnostici terapeutici, nella ricerca scientifica, nella comunicazione ai cittadini, nella formazione degli studenti e nell'aggiornamento dei professionisti della salute. Nella Legge è prevista la predisposizione di un Piano (art. 3) che riporta 4 grandi macro-aree di intervento per l'applicazione della Medicina di genere che sono:

1) percorsi clinici;

2) ricerca;

3) formazione;

4) comunicazione.

Per ogni area di intervento sono stati definiti: gli obiettivi strategici a breve, medio e lungo termine; le azioni necessarie per raggiungere tali obiettivi; gli attori e gli indicatori di monitoraggio. Nella Legge n. 3/2018 è prevista inoltre l'istituzione di un Osservatorio dedicato e l'Istituto superiore della Sanità è stato individuato quale ente vigilato titolare dell'Osservatorio e garante dell'attendibilità e dell'appropriatezza dei dati rilevati.

Tante le riflessioni al convegno "La medicina genere-specifica - Opportunità ed innovazione nell'approccio della salute", momento formativo aziendale rivolto agli operatori sanitari.

Riconoscere e valorizzare le differenze di genere permette di fornire cure più appropriate a tutti, sia maschi che femmine. L’esigenza di questo nuovo punto di vista, da includere in tutte le specialità mediche, nasce dalla crescente consapevolezza delle differenze associate al genere, con il fine ultimo di garantire a ogni persona la migliore cura, rafforzando il concetto di “centralità del paziente” e di personalizzazione delle cure. Si tratta di un cambio di prospettiva che deve essere sostenuta ovunque, in ogni ambito e settore poiché le differenze tra donna e uomo trovano espressione nei meccanismi che regolano la fisiologia, la fisiopatologia, l’insorgenza e le caratteristiche dei sintomi, le risposte ai trattamenti e la loro gestione. Nello stesso tempo le differenze, in particolare socio-economiche e culturali, governano i comportamenti a rischio e protettivi e vanno tenute in considerazione anche in ambito preventivo.

In quest'ottica si inserisce l'utilità del lavoro dell'Osservatorio statistico per la parità di genere che fornisce indicatori socio-economici suddivisi per genere relativi al nostro territorio (e del territorio romagnolo) in confronto al territorio regionale ed all'Italia.

Tableau Dashboard BES delle Province della Romagna - Analisi di genere